SCRIPOFILIA.
Su wikipedia si legge: “La scripofilia è lo studio e il collezionismo delle documentazioni finanziarie originali d’epoca in particolare dei certificati azionari e obbligazionari. Con la scripoflia si studiano e collezionano documenti dal valore storico e artistico

Anche se non sono la stessa cosa, un certificato NFT prodotto su INarte.it nel formato PDF può trovare ragione in un nuovo settore dedicato ad un collezionismo digitale. Un nuovo modo per collezionare “qualsiasi cosa” tramite NFT rappresentato da un documento PDF interattivo.

La “CRYPTOFILIA” (da crypto che indica un dato criptato e dal greco philos che significa amore) è il collezionismo dei certificati registrati su blockchain in particolare riconducibili a opere creative. Con la CRYPTOFILIA si collezionano quindi documenti dal valore artistico perché riconducibili all’autore, possono includere link dell’opera pubblicata su IPFS o su storage/cloud indicati dall’autore durante la procedura di tokenizzazione.

Come già noto gli NFT possono essere venduti e, nel caso della blockchain Waves, possono essere inseriti dal proprietario nel mercato Exchange (DEX); ad ogni passaggio la proprietà viene aggiornata su blockchain e di conseguenza anche sul PDF online alla voce “Proprietà Attuale”.

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